#ambiente

F2C - Fondazione Cariplo per il Clima

Le emissioni di gas serra - biossido di carbonio, metano e monossido di azoto – hanno oggi raggiunto il livello più elevato negli ultimi 800.000 anni e - come ormai riconosciuto dalla quasi totalità della comunità scientifica internazionale – tale aumento è legato alla crescita demografica ed economica (cfr. Assessment Report 5 dell’Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC). Alle emissioni di gas serra è connesso l’incremento della temperatura media globale (+0,8°C) che sta già causando fenomeni estremi di intensità mai registrata in precedenza, con impatti sociali, economici ed ambientali a livello locale e globale.

Un fenomeno di questa portata non potrà che provocare un esteso e profondo processo di cambiamento di paradigma politico, economico e sociale a livello internazionale, e i primi segni sono già evidenti. 

Dal 2006 una lunga storia di sostenibilità ambientale

La Fondazione ha una storia pluriennale di sostegno a iniziative in campo ambientale finalizzate ad azioni di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, avendo investito in strumenti finalizzati alla promozione della mobilità sostenibile e del risparmio energetico, alla riduzione del consumo di suolo e alla tutela delle risorse naturali.

Tra tali strumenti, si possono citare il progetto per la mobilità del sistema universitario milanese, lo studio di fattibilità del bike sharing della città di Milano, i bandi finalizzati alla promozione del cicloturismo (2014-2016), mentre, per quanto riguarda la sostenibilità energetica, emblematico è stato il finanziamento per le diagnosi e la pianificazione strategica n campo energetico. É infatti del 2006 il primo bando “Audit energetico degli edifici dei comuni piccoli e medi”, seguito nel 2010 da una massiccia azione di sostegno alla redazione dei PAES dei piccoli comuni, nell’ambito dell’iniziativa “Patto dei Sindaci” della Commissione Europea. Dal 2014 la Fondazione ha messo in campo strumenti per il sostegno alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici, prima con il bando “Comuni efficienti e rinnovabili” (2014-2016), seguito dal progetto attualmente in corso “Territori virtuosi” (2017-2019): solo grazie a quest’ultimo si prevede una riduzione annua di CO2 pari a 14.500 t a partire dal 2020.

Anche i bandi finalizzati alla tutela degli spazi aperti urbani e periurbani (2010-2013) hanno consentito di preservare aree interstiziali che, oltre alle ovvie funzioni ambientali, garantiscono la mitigazione del calore urbano consentendo un minore utilizzo dei meccanismi di raffrescamento.

In campo naturalistico la necessità di intervenire a tutela di specie e habitat naturali è sempre più forte, anche a causa degli impatti della maggiore frequenza di fenomeni meteorologi estremi. I bandi della Fondazione dedicati alla tutela della biodiversità e delle risorse naturali dal 2007 contribuiscono alla conservazione di specie ed habitat minacciati, oltre a garantire, in particolar modo attraverso interventi di riforestazione, l’assorbimento del carbonio.

Tutti questi strumenti di natura tecnica sono stati accompagnati nel corso degli anni da una forte azione educativa finalizzata alla diffusione di comportamenti sostenibili: in tale ambito si è agito attraverso bandi mirati all’educazione alla sostenibilità (es. corretto utilizzo delle risorse), arrivando, nel 2015, a un bando specificatamente mirato ad aumentare la resilienza delle comunità ai rischi locali, tra cui, appunto quelli determinati dai cambiamenti climatici; grazie al bando Comunità resilienti, conclusosi nel 2017, molti territori hanno potuto implementare azioni consapevoli di mitigazione e adattamento che sono state mappate nellOsservatorio Pratiche di Resilienza.

E proprio tra i rischi determinati dall’intensificarsi dei fenomeni metereologici estremi si annovera l’aumento del rischio idrogeologico. Promuovendo la manutenzione del territorio, attraverso i bandi (Coltivare valore) e i progetti (Agriseed) dedicati alla promozione dell’agricoltura sostenibile quale fattore di mitigazione di tali fenomeni, la Fondazione vuole contribuire a recuperare aree abbandonate o sottoutilizzate, contribuendo alla riduzione di questo rischio in alcuni territori. In merito si ricorda anche l’attività di Ricerca Scientifica dedicata al dissesto idrogeologico (bando 2015-2017) e il contributo alla messa in sicurezza dei fiumi dato dagli interventi di riqualificazione fluviale nell’ambito dei bandi Acque dell’Area Ambiente (2008-2011).

Un progetto mirato sul tema dei cambiamenti climatici

L’intensificarsi degli effetti dei cambiamenti climatici rende necessaria l’adozione di una strategia più mirata: per individuare gli ambiti di intervento più efficaci, con particolare riferimento al territorio di azione della Fondazione, è stato commissionato uno studio di fattibilità a Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA), selezionata tramite una gara a inviti a novembre 2018. Dagli esiti di questa analisi la Fondazione Cariplo ha tratto spunto per mettere a punto un nuovo strumento, il progetto “Fondazione Cariplo per il clima – F2C”.

Con il progetto F2C la Fondazione Cariplo intende aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche e degli stakeholder su cause e impatti del cambiamento climatico in atto e sull’importanza dell’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento.

In particolare, si vuole stimolare e supportare questi soggetti, tramite attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione, a farsi parte attiva nel contrasto ai cambiamenti climatici, sia con iniziative dal basso che con azioni istituzionali.

Saranno diverse le iniziative che la Fondazione promuoverà attraverso questo progetto nei prossimi mesi e che saranno comunicate di volta su questa pagina e sui social di progetto, alcune delle quali già avviate come:

  • il sostegno alla seconda edizione del bando “B Circular, fight climate change” di Fondazione punto.sud per la realizzazione di attività innovative di comunicazione, sensibilizzazione, coinvolgimento diretto della cittadinanza e advocacy che si ispirano agli SDGs 12 – Produzione e consumo responsabili e 13 – Lotta contro il cambiamento climatico.
  • il contributo al progetto “Interdipendence” di Art for the World per la realizzazione di un’antologia di undici cortometraggi, realizzati da registi indipendenti internazionali, sul concetto di “interdipendenza” e sulla necessità di preservare le risorse naturali, con particolare riferimento agli effetti del cambiamento climatico.

Nel corso del 2019 il progetto prevede inoltre di contribuire a diffondere cultura e informazioni corretti sul cambiamento climatico e i suoi effetti, attraverso:

  • un portale web dedicato al tema dei cambiamenti climatici e finalizzato alla formazione, informazione e sensibilizzazione di insegnanti, studenti, enti non profit, enti pubblici, soggetti privati, cittadini, ordini professionali, denti;
  • eventi e iniziative culturali con il coinvolgimento del mondo dello spettacolo, dell’informazione, dei social media destinati a target specifici (es. scuole, giornalisti, mondo accademico) o più generali (es. cittadinanza o mondo dei social), utilizzando diversi linguaggi, tra cui quello teatrale, musicale, fotografico e letterario.