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NEETwork

In Italia i giovani 15-29enni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, sono oltre 2 milioni, di cui 230.000 sono in Regione Lombardia (il 17% della popolazione della stessa fascia d’età).

L’insieme dei Neet si compone di giovani estremamente eterogenei per livello di istruzione, età, atteggiamento verso il mercato del lavoro (attivi e inattivi), background familiare. Una parte importante però ha in comune un basso livello di istruzione: il 40% nella classe di età 15-29 anni ha conseguito al massimo la licenza media, quota che sale al 42% nella classe d’età 15-24 anni. Tali giovani hanno modeste competenze professionali, scarso supporto di reti familiari e sociali e un generale senso di sfiducia sia nei confronti delle istituzioni sia di future prospettive occupazionali.

A fronte di questo fenomeno, nasce Progetto NEETwork iniziativa volta a sostenere l’attivazione o riattivazione sul piano formativoprofessionale e motivazionale dei giovani che per svariati motivi hanno precocemente abbandonato gli studi e che si ritrovano esclusi dal mercato del lavoro mediante un’esperienza di tirocinio retribuito presso una organizzazione non profit lombarda.

Obiettivi specifici dell’intervento sono:

  1. aumentare i livelli di conoscenza sul fenomeno dei neet;
  2. sperimentare nuove forme di aggancio dei giovani;
  3. aumentare il tasso di attivazione dei neet.

I destinatari del progetto sono neet con età compresa tra 18 e 24 anni, con livello di istruzione non superiore alla scuola secondaria di primo grado (licenza media), disoccupati da 3 mesi, che non rispondono autonomamente alle politiche attive del lavoro. In particolare, l’intervento fa leva sull’impianto complessivo di presa in carico di “Garanzia Giovani” Regione Lombardia.

Alleato strategico di NEETwork sono le organizzazioni di terzo settore ritenute le realtà più adatte, per vocazione e attenzione verso la persona, ad accogliere giovani vulnerabili all’interno delle proprie strutture, facendo sperimentare loro un’esperienza rimotivazionale e di «educazione al lavoro».

In sintesi, la struttura dell’intervento vede:

  1. l’ingaggio delle organizzazioni non profit lombarde, l’acquisizione delle posizioni di tirocinio e la messa a disposizione degli enti aderenti di incentivi economici (copertura di una quota di indennità di tirocinio, copertura delle spese INAIL, RC e di emissione dei cedolini, erogazione della formazione obbligatoria di base sulla sicurezza e la copertura del relativo costo) e supporti amministrativi;
  2. l’intercettazione dei giovani che rispondono ai requisiti del progetto (tra coloro che hanno presentato il proprio CV a un centro per l’impiego o presso un’agenzia per il lavoro Adecco e tra i giovani rispondenti a una campagna mirata su Facebook o che si candidano sul sito www.neetwork.eu); un primo contatto telefonico volto a verificare l’interesse verso il progetto, l’incontro con una delle agenzie per il lavoro di NEETwork presso cui svolgere due colloqui; l’offerta e l’attivazione di un tirocinio retribuito a seguito del miglior abbinamento giovane/organizzazione a cura delle Agenzie per il lavoro.

Le attività realizzate ad oggi

La campagna di adesione delle organizzazioni non profit (ONP), finalizzata a sensibilizzare il terzo settore lombardo sul fenomeno dei NEET e a raccogliere posizioni di tirocinio sul territorio lombardo (mediante il sito www.neetwork.eu), ha visto una significativa partecipazione da parte del terzo settore lombardo con la messa a disposizione di oltre 530 posizioni di tirocinio da parte di 260 enti. I tirocini messi a disposizione dalle ONP coprono quasi tutto il territorio lombardo e presentano una grande eterogeneità di mansioni offerte (dai lavori d’ufficio, all’ambito della produzione, a quello dei servizi) che rispecchia la varietà delle organizzazioni coinvolte (nella maggior parte rappresentate da cooperative sociali e consorzi, ma anche da fondazioni, associazioni di vario tipo ed enti religiosi).

L’attività di intercettazione dei giovani ha portato all’acquisizione di oltre 44.000 nominativi di potenziali neet, di cui, a seguito di verifica amministrativa da parte di Regione Lombardia, circa 23.000 presentano i requisiti di progetto riguardanti lo status di disoccupazione da almeno 3 mesi e la non iscrizione a Garanzia Giovani. Con i giovani che vivono in prossimità di una posizione di tirocinio, circa 10.000, si è provato a stabilire il contatto volto a proporre loro il progetto. Molti di questi ragazzi non sono raggiungibili perché non rispondono al telefono o perché hanno un recapito telefonico non più valido, altri invece hanno dichiarato la disponibilità a partecipare al progetto e ad oggi oltre 204 sono stati attivati in tirocinio.

Particolarmente interessante l’esito della innovativa strategia di aggancio dei giovani online che ha dimostrato l’efficacia dell’utilizzo dei social network come possibile canale di intercettazione dei neet in alternativa al reperimento dei loro nominativi presso i canali più istituzionali o codificati (Centri per l’impiego, agenzie per il lavoro).

La storia di Matteo e Andrea

La storia di Domenica e Giuseppina

La storia di Emanuele e di Miriana

​Partner 

I partner di progetto sono, insieme a Fondazione Cariplo:

  • Fondazione Adecco per le pari Opportunità
  • CGM-Mestieri Lombardia
  • Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo 

Il progetto si svolge in collaborazione con Regione Lombardia.

Valutazione

Le caratteristiche del target (18-24enni con basso titolo di studio e non occupati), la numerosità dei giovani coinvolti nel progetto e le ricadute dello svolgimento del percorso di tirocinio sono un patrimonio di informazioni prezioso che riteniamo possa offrire nuovi e importanti elementi conoscitivi utili a capire come contrastare il fenomeno. Il progetto prevede una valutazione di natura qualitativa e quantitativa per misurare non solo i risultati raggiunti dal punto di vista dell’attivazione professionale dei giovani presi in carico ma anche a monitorare l’evoluzione del giovane sotto il profilo personale.